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Sinossi
L’Ifigenia in Aulide di Euripide, nell’edizione Ciranna & Ferrara, è l’ultima opera del poeta ateniese, rimasta incompiuta alla sua morte e completata postumamente. La tragedia narra gli eventi precedenti alla guerra di Troia: Agamennone deve sacrificare la figlia Ifigenia alla dea Artemide per ottenere venti favorevoli per la flotta greca bloccata ad Aulide, e la giovane, dopo un’iniziale disperazione, accetta infine volontariamente il proprio sacrificio per la gloria della Grecia.
Recensione
L’Ifigenia in Aulide di Euripide nell’edizione Ciranna & Ferrara presenta l’ultima e incompiuta opera del poeta ateniese (480-406 a.C.), completata dopo la sua morte probabilmente dal figlio o da un collaboratore, e per questo caratterizzata da problemi testuali e interpretativi che la rendono una delle tragedie più discusse dagli studiosi.
La struttura in due parti apparentemente contraddittorie — un padre che tenta disperatamente di salvare la figlia dal sacrificio che lui stesso ha ordinato, e una figlia che improvvisamente trasforma la propria disperazione in accettazione eroica — ha sollevato interrogativi sulla coerenza drammaturgica dell’opera, ma anche affascinanti letture sulla manipolazione ideologica e sulla costruzione retorica del sacrificio patriottico.
Il discorso finale di Ifigenia, che sceglie di morire per la gloria della Grecia con parole che sembrano quasi troppo mature per la giovane età del personaggio, rimane uno dei testi più controversi e psicologicamente complessi dell’intero teatro antico, aperto a letture che vanno dall’eroismo genuino alla critica implicita della retorica nazionalista.
Consiglio di lettura: fondamentale per completare la conoscenza di Euripide; il tema del sacrificio e della sua giustificazione ideologica rimane di sorprendente attualità.