Fuori catalogo
Sinossi
Le Cretesi di Euripide, nell’edizione Istituti Editoriali e Poligrafici del 2001, sono una tragedia pervenuta solo in forma frammentaria che narra la storia di Pasifae e la nascita del Minotauro dall’unione contro natura con il toro sacro a Poseidone. Questa edizione presenta gli stessi frammenti superstiti dell’opera, con particolare attenzione al monologo di autodifesa di Pasifae, che attribuisce la propria colpa a una punizione divina piuttosto che a una scelta personale.
Recensione
Questa seconda edizione delle Cretesi di Euripide pubblicata dagli Istituti Editoriali e Poligrafici nel 2001 (ISBN diverso dalla precedente edizione dello stesso anno e editore già catalogata) offre nuovamente accesso ai frammenti superstiti di questa tragedia perduta, che affronta uno dei miti più scabrosi della tradizione greca: la passione mostruosa di Pasifae per il toro sacro cretese, da cui nacque il Minotauro.
Il monologo di autodifesa di Pasifae, frammento centrale dell’opera, rimane un testo di straordinario interesse per la storia del pensiero etico antico: la regina attribuisce la propria colpa a una maledizione divina piuttosto che a una scelta personale, anticipando dibattiti filosofici sulla libertà e la responsabilità morale che avrebbero occupato la riflessione greca successiva, da Platone agli Stoici.
La presenza di due edizioni distinte della stessa opera frammentaria da parte dello stesso editore nello stesso anno suggerisce forse ristampe o varianti editoriali minori, ma conferma comunque l’interesse specialistico per questo testo raro nel panorama degli studi euripidei italiani.
Consiglio di lettura: consigliata a studiosi di mitologia greca e di filologia frammentaria; complementare all’altra edizione dello stesso testo presente nel catalogo.