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Sinossi
La Repubblica di Platone, nell'edizione Rizzoli a cura di Mario Vegetti con testo greco a fronte, è probabilmente il più importante tra i dialoghi platonici. Partendo dalla ricerca della definizione di giustizia, l'opera allarga progressivamente il campo dell'indagine fino a delineare la costituzione ideale di una città, affrontando etica, politica, psicologia, ontologia ed epistemologia.
Recensione
La Repubblica di Platone, nell’edizione BUR curata da Mario Vegetti, uno dei massimi esperti italiani del pensiero platonico, è — come recita la scheda editoriale — probabilmente il più importante tra i dialoghi di Platone, e senza dubbio il più controverso e frainteso. Scritta nell’arco di molti anni, l’opera è uno specchio fedele della vastità e complessità della speculazione platonica, di cui si può considerare a buon diritto la summa e la sintesi.
Partendo dal concetto di giustizia, il dialogo allarga progressivamente il proprio campo di indagine fino a esaminare la costituzione migliore per un’ipotetica città, affrontando via via etica, politica, psicologia, ontologia ed epistemologia — aprendo problematiche che, come nota l’introduzione, restano ancora oggi lontane dall’essere risolte. È in questo dialogo che compaiono alcune delle immagini più celebri della filosofia occidentale, dal mito della caverna alla tripartizione dell’anima.
L’introduzione di Vegetti guida il lettore nella comprensione del testo evitando travisamenti moderni, restituendo l’opera e il pensiero di Platone così come sono scritti — un approccio filologicamente rigoroso apprezzato da generazioni di lettori e studenti.
Consiglio di lettura: testo imprescindibile per chi si avvicina alla filosofia politica occidentale; l’introduzione di Vegetti e il testo greco a fronte la rendono adatta sia allo studio universitario sia alla lettura appassionata.