Collezione di teatro

5 titoli

Elena

Elena

Euripide

«Elena» è una tragedia di Euripide rappresentata nel 412 a.C., costruita su una variante del mito: Elena non è mai andata a Troia, dove sarebbe stato portato soltanto un suo fantasma, mentre la vera Elena è rimasta in Egitto, fedele a Menelao. Il dramma racconta il naufragio di Menelao sulle coste egiziane, il riconoscimento della moglie e la loro fuga dal re Teoclimeno, con un finale di salvezza. L'edizione è pubblicata da Einaudi. Il tono, fra tragedia e avventura, lo distingue dagli altri drammi del poeta legati alla guerra di Troia.

Le troiane

Le troiane

Euripide

Le baccanti di Euripide, in questa edizione, racconta l'arrivo a Tebe del dio Dioniso, che porta con se un gruppo di baccanti per punire il re Penteo, ostile al nuovo culto. Le donne tebane, in preda alla follia dionisiaca, fuggono sul monte; Penteo viene infine ucciso dalla propria madre Agave durante il rito.

Ifigenia in Aulide-Ifigenia in Tauride

Ifigenia in Aulide-Ifigenia in Tauride

Euripide

Ifigenia in Aulide-Ifigenia in Tauride di Euripide, nell'edizione Einaudi a cura di V. Faggi, raccoglie due tragedie legate dal filo della stessa eroina in momenti diversi della sua vicenda: la prima racconta il sacrificio di Ifigenia ad Aulide, voluto da Agamennone per placare la dea Artemide prima della partenza per Troia; la seconda la ritrova, salvata dalla dea stessa, sacerdotessa in terra barbara.

Oreste

Oreste

Euripide

Oreste di Euripide, nell'edizione Einaudi a cura di V. Faggi, mette in scena le conseguenze del matricidio compiuto da Oreste, che dopo aver ucciso la madre Clitemnestra per vendicare il padre Agamennone e perseguitato dalla follia e dal rimorso, mentre attende il giudizio della citta di Argo che potrebbe condannarlo a morte insieme alla sorella Elettra.

Eracle

Eracle

Euripide

L'Eracle di Euripide nell'edizione Einaudi presenta la tragedia della follia dell'eroe: tornato dagli Inferi dopo aver compiuto le dodici fatiche, Eracle viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide la moglie Megara e i propri figli. Al risveglio dalla follia, la scelta di continuare a vivere nonostante l'orrore compiuto, sostenuto dall'amicizia di Teseo invece che dalla consolazione divina, è il tema filosofico centrale della tragedia.

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