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Sinossi
L'Agamennone di Lucio Anneo Seneca, nell'edizione BUR con testo latino a fronte, è una tragedia che narra il ritorno di Agamennone da Troia e il suo assassinio per mano della moglie Clitennestra e dell'amante Egisto. La tragedia riprende il primo dramma dell'Orestea eschilea ma con caratteristiche tipicamente senecane: l'ombra di Tieste che apre il dramma presagendo nuovi orrori, la figura di Cassandra profetessa inascoltata, e il finale con la fuga di Oreste ed Elettra sottratti dalla vendetta imminente.
Recensione
L’Agamennone di Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65 d.C.) è una delle tragedie del corpus senecano che più direttamente si confronta con un modello greco illustre: il primo dramma dell’Orestea di Eschilo. Il confronto è illuminante: mentre Eschilo costruisce la tensione drammatica attraverso l’attesa e il presagio, Seneca apre con l’ombra di Tieste che sale dagli Inferi — una scena spettacolare che stabilisce immediatamente il registro soprannaturale e orroroso che caratterizza il teatro senecano.
La struttura drammatica segue la trama tradizionale: il ritorno trionfale di Agamennone da Troia, l’assassinio orchestrato da Clitennestra ed Egisto, il salvataggio di Oreste ed Elettra. Ma Seneca aggiunge una presenza drammatica di straordinaria efficacia: Cassandra, la profetessa troiana portata come schiava da Agamennone, che vede il futuro con chiarezza assoluta e non può fare nulla per evitarlo. Le sue visioni profetiche — di grande potenza poetica — sono tra i momenti più alti della tragedia latina.
Lo stile è quello tipico di Seneca: denso di aforismi, retorico nell’elaborazione dei monologhi, portato all’estremo nell’espressione delle passioni. L’edizione BUR con testo latino a fronte è lo strumento ideale per questa tragedia.
Consiglio di lettura: consigliata a chi voglia confrontare le versioni greca ed latina dello stesso mito; particolarmente interessante da leggere dopo l’Orestea di Eschilo per apprezzare le differenze di approccio drammaturgico.