Alcesti-Eraclidi Disponibile

Letteratura greca

Alcesti-Eraclidi

di Euripide


Sinossi

Il volume Mondadori raccoglie due tragedie di Euripide: l’Alcesti e gli Eraclidi. L’Alcesti (438 a.C.) narra il sacrificio della moglie di Admeto e il suo recupero dagli Inferi da parte di Eracle. Gli Eraclidi (430 a.C. circa) narrano i figli di Eracle perseguitati dal tiranno Euristeo che trovano rifugio e protezione ad Atene, città che difende i deboli e i perseguitati contro la prepotenza straniera.

Recensione

Il volume Mondadori che accosta Alcesti ed Eraclidi di Euripide (480-406 a.C.) riunisce due opere legate dalla presenza della figura di Eracle — protagonista attivo nella prima, memoria eroica evocata nella seconda attraverso i suoi discendenti. Questa edizione si aggiunge alle altre versioni della stessa coppia di tragedie già presenti nel catalogo (BUR, Marsilio), permettendo confronti tra diverse case editrici.

L’Alcesti, la più antica tragedia euripidea superstite, pone questioni morali che continuano a interrogare i lettori: la debolezza di Admeto che accetta il sacrificio della moglie, l’ambiguità del lieto fine ottenuto grazie all’intervento di un Eracle quasi comico nella sua vitalità dirompente. Gli Eraclidi, tragedia più esplicitamente politica, celebrano Atene come rifugio per i perseguitati, riflettendo il clima ideologico ateniese durante i primi anni della guerra del Peloponneso.

Il tema del rifugio e della protezione — Alcesti che accoglie la morte per proteggere il marito, Atene che accoglie i figli di Eracle per proteggerli dalla tirannide — crea un filo tematico che lega le due opere al di là della semplice presenza del personaggio di Eracle.

Consiglio di lettura: interessante per chi voglia confrontare diverse edizioni della stessa coppia di tragedie; accessibile come introduzione al mondo eroico e politico di Euripide.