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Sinossi
Le Cretesi di Euripide, nell’edizione Istituti Editoriali e Poligrafici del 2001, sono una tragedia pervenuta solo in forma frammentaria che narra la storia di Pasifae, moglie del re cretese Minosse, e la nascita mostruosa del Minotauro dall’unione contro natura con il toro sacro a Poseidone. I frammenti superstiti si concentrano sul monologo di autodifesa di Pasifae, che attribuisce la propria colpa a una punizione divina piuttosto che a una scelta personale, offrendo una delle riflessioni più audaci del teatro greco sul tema della responsabilità morale di fronte al desiderio innaturale.
Recensione
Le Cretesi di Euripide (480-406 a.C.) sono una delle tragedie perdute del poeta ateniese, pervenutaci solo attraverso frammenti papiracei e citazioni indirette, che affrontano uno dei miti più scabrosi e provocatori della mitologia greca: la passione mostruosa di Pasifae per il toro sacro, da cui nacque il Minotauro rinchiuso nel labirinto di Cnosso.
Il frammento più significativo e discusso è il monologo di autodifesa di Pasifae, in cui la regina attribuisce la propria colpa non a un vizio personale ma a una maledizione divina inviata da Poseidone contro il marito Minosse che aveva mancato di sacrificargli il toro promesso. Questa strategia retorica — spostare la responsabilità morale dalla scelta individuale alla costrizione divina — è tipicamente euripidea e anticipa dibattiti filosofici sulla libertà e la determinazione che avrebbero occupato la filosofia greca successiva.
Il valore di questi frammenti, per quanto limitati, sta nella testimonianza di come Euripide affrontasse anche i miti più scandalosi della tradizione greca con la stessa audacia intellettuale e la stessa disponibilità a mettere in discussione le categorie morali tradizionali che caratterizza le sue opere integre. L’edizione degli Istituti Editoriali e Poligrafici rende accessibili questi frammenti preziosi.
Consiglio di lettura: consigliata a studiosi di mitologia greca e di filologia frammentaria; il monologo di Pasifae è un testo di grande interesse per chi si occupi di etica e responsabilità morale nell’antichità.