Sinossi
I Fabulae di Gaio Giulio Igino, nell’edizione Rusconi curata da Fabio Gasti, sono una raccolta di circa 277 brevi sommari mitologici in latino scritti probabilmente nel I-II secolo d.C. L’opera, attribuita al liberto e bibliotecario augusteo Igino, raccoglie in forma schematica e asciutta i miti greci e romani più importanti: genealogie divine, storie di eroi, saghe troiane, amori degli dèi, origini di costellazioni e fenomeni naturali. Pur nella sua forma compilatoria, è una delle fonti mitografiche latine più complete e consultate dagli studiosi della mitologia classica.
Recensione
Gaio Giulio Igino (64 a.C.-17 d.C. circa) fu bibliotecario della biblioteca palatina sotto Augusto e amico di Ovidio. Le Fabulae che portano il suo nome sono una raccolta di sommari mitologici in latino di straordinaria importanza per la storia della mitografia antica — anche se la questione dell’attribuzione è dibattuta e il testo ci è pervenuto in forma lacunosa e corrotta attraverso un unico manoscritto medievale.
Il valore delle Fabulae non sta nella qualità letteraria — la prosa è schematica, quasi telegrafica, priva di elaborazione narrativa — ma nella quantità e varietà delle tradizioni mitologiche conservate. Igino attinge a fonti greche oggi perdute, tramandando versioni di miti che non troviamo altrove o che differiscono significativamente dalle versioni canoniche. Per gli studiosi di mitologia comparata e di tradizione classica è uno strumento di riferimento imprescindibile.
L’edizione Rusconi curata da Fabio Gasti offre una traduzione italiana accessibile con introduzione critica che contestualizza l’opera nel panorama della mitografia latina. È uno strumento utile sia per lo studioso che voglia consultare rapidamente una versione latina di un mito sia per il lettore curioso che voglia esplorare la tradizione mitologica al di là delle versioni letterarie più note.
Consiglio di lettura: utile come repertorio di consultazione per chiunque si interessi alla mitologia classica; non adatta come lettura continua per il carattere schematico del testo.