Sinossi
Il secondo volume delle Tragedie di Euripide nell’edizione UTET del 1993 prosegue la serie dedicata all’intera produzione tragica del poeta ateniese, con l’apparato critico caratteristico di questa storica collana filosofico-letteraria torinese. Il volume continua l’edizione sistematica avviata con il primo tomo, offrendo ulteriori tragedie euripidee con traduzione italiana e commento critico rivolto a un pubblico di studio.
Recensione
Il secondo volume delle Tragedie di Euripide nell’edizione UTET del 1993 prosegue il progetto editoriale sistematico avviato con il primo tomo dello stesso editore, offrendo ulteriori opere del poeta ateniese (480-406 a.C.) con l’apparato critico e l’introduzione approfondita tipici della tradizione UTET. La serie testimonia l’impegno di questa storica casa editrice torinese nella pubblicazione rigorosa dei classici greci e latini.
Come proseguimento di una serie dedicata all’opera completa, questo volume permette allo studioso o al lettore appassionato di continuare un percorso sistematico attraverso la produzione euripidea, beneficiando della coerenza editoriale e della continuità critica che caratterizza le collane organizzate in più tomi. La tradizione UTET di accompagnare i testi classici con apparati interpretativi solidi rende questa serie particolarmente adatta allo studio universitario.
Euripide, il più prolifico e stilisticamente vario dei tre grandi tragici ateniesi, richiede più di ogni altro autore classico un approccio sistematico che permetta di cogliere l’evoluzione della sua opera nel corso di quasi mezzo secolo di attività drammaturgica. Una serie in più volumi come questa UTET offre lo spazio necessario per questo tipo di approfondimento.
Consiglio di lettura: ideale per chi abbia già il primo volume della serie e voglia proseguire lo studio sistematico di Euripide; consigliata per percorsi di studio universitario.