Le nuvole. Testo greco a fronte Disponibile

Letteratura greca

Le nuvole. Testo greco a fronte

di Aristofane


Sinossi

Le nuvole di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Grandi Dionisie del 423 a.C. Il contadino ateniese Strepsiade, sommerso dai debiti contratti dal figlio Fidippide per i suoi cavalli, si iscrive al «Pensatoio» di Socrate per imparare l’arte del ragionamento sofistico e sfuggire ai creditori. Quando si rivela troppo stupido per apprendere, manda il figlio al suo posto. Fidippide impara così bene l’arte di far sembrare giusta la causa ingiusta che alla fine picchia il padre giustificandosi con argomenti filosofici. Strepsiade, furioso, dà fuoco al Pensatoio.

Recensione

Le nuvole di Aristofane (450-388 a.C. circa), rappresentate nel 423 a.C. alle Grandi Dionisie, sono la commedia più discussa e storicamente controversa del teatro greco antico. La loro importanza va ben oltre il valore letterario: Platone nell’Apologia fa dire a Socrate che la commedia aristofanea contribuì a creare il clima ostile che portò alla sua condanna a morte nel 399 a.C. — ventiquattro anni dopo la rappresentazione.

Il Socrate delle Nuvole non ha nulla del filosofo morale che conosciamo da Platone e Senofonte: è un sofista che insegna a far sembrare giusta la causa ingiusta, un naturalista che studia le nuvole e le pulci, un ciarlatano che sfrutta la credulità dei discepoli. Aristofane lo usa come bersaglio satirico per attaccare la cultura sofistica del suo tempo, la nuova educazione che insegnava a vincere qualsiasi argomento indipendentemente dalla verità.

La commedia è strutturata sul contrasto tra il logos dikaios (discorso giusto, l’educazione tradizionale) e il logos adikos (discorso ingiusto, la sofistica): un agone tra due personaggi allegorici che è uno dei momenti di critica culturale più incisivi del teatro greco. Il finale — con il rogo del Pensatoio — ha il sapore dell’incubo che si avvera. L’edizione BUR con testo greco a fronte è lo strumento ideale.

Consiglio di lettura: fondamentale per comprendere il dibattito culturale dell’Atene del V secolo e il contesto della condanna di Socrate; accessibile e divertente anche per lettori senza preparazione specifica.