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Sinossi
Il volume Garzanti del 2003 raccoglie due tragedie di Euripide con testo greco a fronte: la Medea e l’Ippolito. La Medea (431 a.C.) narra la vendetta della maga di Colchide contro il marito Giasone. L’Ippolito (428 a.C.) narra la tragica passione di Fedra per il figliastro casto e devoto ad Artemide, con conseguenze fatali per l’intera famiglia di Teseo.
Recensione
Il volume Garzanti del 2003 che accosta Medea e Ippolito con testo greco a fronte è una delle diverse edizioni di questa celebre coppia di tragedie euripidee (480-406 a.C.) presenti nel nostro catalogo, che testimonia quanto le due opere siano tradizionalmente considerate complementari nello studio della rappresentazione euripidea della passione femminile trasgressiva.
Medea, che rivendica lucidamente la propria capacità distruttiva come atto di volontà assoluta, e Fedra, che lotta invano contro una passione che finisce per travolgerla nonostante ogni resistenza morale, rappresentano due modalità opposte con cui Euripide esplora il tema della passione femminile portata alle estreme conseguenze. Entrambe le tragedie hanno esercitato un’influenza incalcolabile sulla letteratura successiva, da Seneca a Racine.
Questa edizione Garzanti del 2003, che si affianca ad altre versioni della stessa combinazione già presenti nel catalogo di anni ed editori diversi, offre uno strumento di studio solido con testo greco a fronte per il confronto diretto con l’originale.
Consiglio di lettura: strumento di studio valido per questa celebre coppia di tragedie; il confronto con altre edizioni della stessa combinazione arricchisce la comprensione delle diverse scelte traduttive.