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Sinossi
L’Eracle di Euripide nell’edizione Einaudi presenta la tragedia della follia dell’eroe: tornato dagli Inferi dopo aver compiuto le dodici fatiche, Eracle viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide la moglie Megara e i propri figli. Al risveglio dalla follia, la scelta di continuare a vivere nonostante l’orrore compiuto, sostenuto dall’amicizia di Teseo invece che dalla consolazione divina, è il tema filosofico centrale della tragedia.
Recensione
L’Eracle di Euripide nell’edizione Einaudi offre al lettore italiano una delle tragedie più filosoficamente radicali del teatro euripideo (480-406 a.C.) in una traduzione italiana pensata per la lettura letteraria di qualità, coerente con la tradizione di questa storica casa editrice torinese che ha sempre privilegiato traduzioni che fossero esse stesse opere di valore letterario.
La struttura insolita della tragedia — un salvataggio eroico seguito da una catastrofe improvvisa proprio nel momento del trionfo — pone la domanda più radicale che Euripide abbia mai formulato sulla giustizia divina: perché l’eroe più grande e benefico dell’umanità viene distrutto senza colpa da una divinità gelosa? La tragedia non offre risposta consolatoria, solo la testimonianza che il legame umano può sostenere chi ha perso ogni ragione divina per continuare a vivere.
Senza testo greco a fronte, questa edizione Einaudi privilegia la fruizione letteraria continua rispetto allo studio filologico comparativo, rendendo il testo accessibile a un pubblico ampio interessato alla profondità filosofica dell’opera più che al confronto con l’originale.
Consiglio di lettura: fondamentale per chi voglia conoscere Euripide oltre le tragedie più celebrate; il tema della sofferenza degli innocenti la rende di straordinaria attualità filosofica.