Disponibile
Sinossi
Il volume Garzanti raccoglie tre tragedie di Euripide: Medea, Ippolito e Le troiane. La Medea (431 a.C.) narra la vendetta della maga di Colchide contro il marito Giasone. L’Ippolito (428 a.C.) narra la tragica passione di Fedra per il figliastro casto. Le troiane (415 a.C.) mostrano le donne troiane nell’attesa della schiavitù dopo la caduta della città, in una delle più esplicite condanne della guerra dell’intera letteratura antica.
Recensione
Il volume Garzanti che riunisce Medea, Ippolito e Le troiane offre una selezione tripla tra le tragedie più celebri e rappresentative di Euripide (480-406 a.C.), permettendo al lettore di cogliere la varietà tematica del poeta ateniese attraverso tre capolavori che affrontano rispettivamente la vendetta, la passione proibita e la condanna della guerra.
Medea e Fedra, protagoniste delle prime due tragedie, rappresentano due modalità opposte della passione femminile trasgressiva: attiva e vendicativa la prima, passiva e autodistruttiva la seconda. Le Troiane spostano il registro verso una dimensione corale e politica, con la sofferenza collettiva delle donne troiane che sostituisce il dramma individuale delle protagoniste precedenti, offrendo una delle testimonianze letterarie più dirette e potenti contro la guerra nell’antichità.
Questa selezione tripla permette di apprezzare sia la profondità psicologica individuale che la dimensione politica e collettiva del teatro euripideo, mostrando la versatilità tematica di un poeta capace di muoversi con uguale maestria tra il dramma intimo e la denuncia sociale.
Consiglio di lettura: eccellente introduzione a tre aspetti fondamentali della produzione euripidea; ideale per chi voglia farsi un’idea complessiva della sua versatilità tematica.