Fuori catalogo
Sinossi
Le Baccanti di Euripide nell’edizione Mondadori del 2020 presentano l’ultima tragedia del poeta ateniese in traduzione italiana. Dioniso arriva a Tebe per affermare la propria divinità dopo che la famiglia reale ne aveva negato la nascita; il re Penteo, che tenta di reprimere il nuovo culto, viene punito con la follia e fatto a pezzi dalle baccanti guidate dalla madre Agave sul monte Citerone, in preda all’invasamento dionisiaco.
Recensione
Le Baccanti di Euripide nell’edizione Mondadori del 2020 offrono un’ulteriore versione italiana recente di questa tragedia fondamentale (405 a.C., postuma), che si aggiunge alle numerose altre edizioni della stessa opera già presenti nel nostro catalogo, permettendo al lettore un confronto tra approcci traduttivi diversi su uno dei testi più complessi e discussi dell’intero corpus euripideo.
La tragedia, composta negli ultimi anni di vita di Euripide (480-406 a.C.) alla corte macedone di Archelao, continua a interrogare i lettori sulla natura ambivalente di Dioniso: dio della liberazione e della gioia collettiva, ma anche di una vendetta implacabile e sproporzionata verso chi ne rifiuta il culto. Penteo, il re razionalista che tenta di controllare le forze irrazionali della religione dionisiaca, paga con la vita e con lo smembramento il proprio scetticismo.
Senza testo greco a fronte, questa edizione Mondadori del 2020 privilegia l’accessibilità per un pubblico ampio rispetto allo studio filologico comparativo, rendendo il testo fruibile anche a lettori senza conoscenza del greco antico.
Consiglio di lettura: fondamentale per la comprensione di Euripide e del dionisismo greco; accessibile a tutti nella traduzione italiana.