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Sinossi
L’Andromaca di Euripide nell’edizione Rizzoli con testo greco a fronte narra le sofferenze della vedova di Ettore diventata schiava e concubina di Neottolemo dopo la caduta di Troia. Minacciata dalla moglie legittima Ermione e dal padre di lei Menelao, che vogliono ucciderla insieme al figlio avuto da Neottolemo, Andromaca trova infine salvezza grazie all’intervento del vecchio Peleo, nonno di Neottolemo, mentre Oreste architetta l’assassinio dello stesso Neottolemo per sposare Ermione.
Recensione
L’Andromaca di Euripide nell’edizione Rizzoli con testo greco a fronte presenta una tragedia meno nota ma di grande interesse politico e umano (425 a.C. circa), composta in piena guerra del Peloponneso e caratterizzata da un’esplicita presa di posizione politica contro Sparta.
Il ritratto degli Spartani — Menelao ed Ermione — come avidi, sleali e crudeli è di una franchezza polemica rara nel teatro tragico, che normalmente evita riferimenti troppo diretti alla politica contemporanea. La figura di Andromaca — vedova di Ettore, ridotta a schiava e concubina, madre che lotta disperatamente per salvare il figlio avuto dal nuovo padrone — è uno dei ritratti femminili più toccanti e meno celebrati dell’intero corpus euripideo.
La complessità della trama, con l’intreccio tra la vicenda di Andromaca e quella della vendetta di Oreste contro Neottolemo per riconquistare Ermione, mostra Euripide alle prese con una struttura drammaturgica più articolata del consueto, che alcuni critici hanno giudicato meno unitaria ma che offre una ricchezza di prospettive sulla condizione delle donne vinte in guerra.
Consiglio di lettura: fondamentale per chi voglia esplorare la dimensione politica meno nota di Euripide; il ritratto di Andromaca rimane tra i più toccanti del suo teatro compiuti.