Gli Annali di Tacito narrano la storia dell'Impero romano dalla morte di Augusto (14 d.C.) alla morte di Nerone (68 d.C.), coprendo i regni di Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. L'opera analizza il funzionamento del principato, i meccanismi della corte imperiale, i processi di lesa maestà, le guerre ai confini, le congiure e le morti violente che costellano la prima dinastia giulio-claudia, offrendo un ritratto spietato del potere assoluto e della sua corruzione morale.
Le Bucoliche di Virgilio sono una raccolta di dieci componimenti poetici — le cosiddette egloghe — ambientati in un paesaggio pastorale idealizzato, l'Arcadia, dove pastori raffinati cantano d'amore, di natura e di poesia. Le egloghe intrecciano scene bucoliche convenzionali a riferimenti alla realtà storica contemporanea, come le violente confische dei terreni agricoli seguenti alle guerre civili. La quarta ecloga, con la profezia del ritorno dell'età dell'oro, è la più celebre e discussa.
La guerra di Giugurta di Sallustio narra il conflitto combattuto da Roma contro Giugurta, re di Numidia, tra il 112 e il 105 a.C. Giugurta, nipote illegittimo del re Massinissa alleato di Roma, conquista il potere eliminando i rivali e corrompendo sistematicamente i senatori e i generali romani inviati a combatterlo. La guerra si conclude solo con l'intervento del console Mario e la cattura di Giugurta grazie al tradimento del suocero Bocco, re di Mauretania.
Le Lettere a Lucilio sono una raccolta di centoventiquattro lettere filosofiche che Seneca scrisse negli ultimi anni della sua vita all'amico Lucilio Giuniore, funzionario imperiale in Sicilia. Ogni lettera parte da un'osservazione quotidiana — una passeggiata, una folla al bagno pubblico, l'arrivo di una nave — per sviluppare una meditazione filosofica stoica su temi come la gestione del tempo, la morte, l'amicizia vera, il disprezzo della ricchezza, la libertà interiore e la saggezza come meta dell'esistenza.
Il Simposio di Platone mette in scena un banchetto immaginario durante il quale diversi personaggi illustri dell'Atene classica — Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane, Agatone e infine Socrate — pronunciano discorsi in lode di Eros. Ogni discorso offre una prospettiva diversa sull'amore, culminando nel discorso di Socrate che riferisce gli insegnamenti della sacerdotessa Diotima: l'amore come scala ascendente verso il Bello assoluto, motore della filosofia stessa. L'improvviso arrivo di Alcibiade ubriaco chiude il dialogo con un ritratto indimenticabile di Socrate.
Il Dizionario delle sentenze latine e greche di Renzo Tosi, pubblicato da BUR nel 1992, è uno dei libri di cultura classica più venduti in Italia degli ultimi trent’anni. Latinista dell’Università di Bologna, Tosi ha dedicato anni alla raccolta sistematica di oltre 10.000 sentenze, proverbi, motti e citazioni dall’intera tradizione greco-latina, creando uno strumento che è al tempo stesso repertorio di consultazione e antologia della saggezza antica.
La struttura è alfabetica per parola chiave italiana, il che la rende immediatamente accessibile: cercando «amicizia» si trovano tutte le sentenze antiche sull’argomento con fonte, testo originale, traduzione e nota contestuale. La copertura è enciclopedica: dai poemi omerici a Virgilio, da Platone a Seneca, dagli storici ai poeti comici, nessun autore importante è trascurato. La qualità delle note esplicative — che contestualizzano ogni sentenza nel suo ambiente storico e letterario — è il vero valore aggiunto rispetto ai dizionari di citazioni tradizionali.
Il dizionario di Tosi si distingue dal post 203 dello stesso titolo (ISBN 9788817095037, edizione più recente del 2017) per essere l’edizione originale del 1992: meno aggiornata nelle ricerche filologiche più recenti ma con lo stesso impianto fondamentale. Entrambe le edizioni sono strumenti preziosi.
Consiglio di lettura: utile per tutti, dallo studente al lettore generale; uno dei pochi libri di latinistica che meriti di stare in ogni libreria domestica accanto ai dizionari di lingua.
L'Odissea narra il tormentato viaggio di ritorno di Odisseo (Ulisse) da Troia alla natia Itaca, durato dieci anni per volere degli dèi ostili. L'eroe attraversa mari sconosciuti, affronta mostri terribili come il Ciclope Polifemo, resiste alle seduzioni di Circe e Calipso, scende nel regno dei morti, supera Scilla e Cariddi e le Sirene, fino al ricongiungimento con la fedele Penelope e il figlio Telemaco. Parallelamente, Telemaco compie il proprio viaggio di formazione alla ricerca del padre scomparso.
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