Fuori catalogo
Sinossi
Questo volume BUR raccoglie i frammenti superstiti dei drammi satireschi dei tre grandi tragediografi ateniesi - Eschilo, Sofocle ed Euripide - genere teatrale quasi interamente perduto che chiudeva tradizionalmente le tetralogie presentate alle Grandi Dionisie. A cura di Orietta Pozzoli, con testo greco a fronte, l'edizione permette di accostare i frammenti superstiti restituendo un quadro, per quanto parziale, di un genere teatrale altrimenti conosciuto quasi solo attraverso Il Ciclope di Euripide, unico dramma satiresco pervenuto per intero.
Recensione
Il dramma satiresco resta uno dei generi teatrali greci più difficili da apprezzare per il lettore moderno, semplicemente perché quasi tutta la sua produzione è andata perduta: a parte Il Ciclope di Euripide, ne possediamo solo frammenti, spesso di estensione minima, salvati da papiri o citazioni indirette.
Questo volume curato da Orietta Pozzoli ha il merito di raccogliere sistematicamente questi frammenti dei tre grandi tragediografi attici, offrendo al lettore italiano uno sguardo raro su un aspetto della produzione teatrale ateniese normalmente trascurato dalle antologie, troppo concentrate sulla sola tragedia. Il dramma satiresco, con il suo coro di satiri e i toni parodistici applicati spesso a materia mitica alta, costituiva un contrappunto comico necessario all’esperienza catartica delle tragedie.
Il testo greco a fronte, per quanto naturalmente frammentario nel caso dei testi non integri, consente un accostamento filologico prezioso per chi si interessi di filologia classica o storia del teatro antico. È un’edizione di nicchia, più adatta a lettori già introdotti al teatro greco, ma indispensabile per chi voglia un quadro davvero completo della produzione dei tre grandi tragediografi ateniesi.