Alcesti-Medea-Baccanti Disponibile

Letteratura greca

Alcesti-Medea-Baccanti

di Euripide


Sinossi

Il volume Bompiani raccoglie tre tragedie fondamentali di Euripide: l’Alcesti, la Medea e le Baccanti. L’Alcesti (438 a.C.) narra il sacrificio della moglie di Admeto e il suo recupero dagli Inferi da parte di Eracle. La Medea (431 a.C.) narra la vendetta della maga di Colchide che uccide i propri figli per punire il marito Giasone. Le Baccanti (405 a.C., postuma) narrano la punizione divina di Penteo per aver rifiutato di riconoscere Dioniso.

Recensione

Il volume Bompiani che riunisce Alcesti, Medea e Baccanti offre un percorso rappresentativo attraverso l’intera carriera di Euripide (480-406 a.C.): dalla sua prima opera superstite, l’ibrida e sperimentale Alcesti, attraverso il capolavoro della maturità che è la Medea, fino al testamento spirituale delle Baccanti, composte negli ultimi anni di vita alla corte macedone.

Le tre tragedie, pur diverse per tono e struttura, condividono un tratto distintivo euripideo: la messa in discussione degli schemi eroici e religiosi tradizionali. Admeto nell’Alcesti è un eroe moralmente ambiguo che accetta il sacrificio della moglie; Medea è una vendicatrice che rivendica consapevolmente la propria capacità distruttiva sovvertendo ogni categoria morale; Dioniso nelle Baccanti è un dio la cui giustizia appare crudele e sproporzionata rispetto alla colpa di chi lo rifiuta.

Questa selezione tripla permette di cogliere la coerenza di fondo di un poeta che, attraverso quarant’anni di attività drammaturgica, non ha mai smesso di interrogare criticamente le certezze morali e religiose della sua epoca. L’edizione Bompiani rende accessibile questo percorso rappresentativo.

Consiglio di lettura: eccellente introduzione a Euripide attraverso tre delle sue opere più significative e diverse tra loro; ideale per chi voglia farsi un’idea complessiva della sua produzione.