Baccanti. Testo greco a fronte Disponibile

Letteratura greca

Baccanti. Testo greco a fronte

di Euripide


Sinossi

Le Baccanti di Euripide nell’edizione Mondadori con testo greco a fronte presentano l’ultima tragedia del poeta ateniese. Dioniso arriva a Tebe travestito da sacerdote straniero per affermare la propria divinità dopo che la famiglia reale, inclusa la madre Agave, ne aveva negato la nascita divina. Il re Penteo, che tenta di reprimere il nuovo culto, viene punito con la follia e fatto a pezzi dalle baccanti in preda all’invasamento dionisiaco sul monte Citerone.

Recensione

Le Baccanti di Euripide nell’edizione Mondadori con testo greco a fronte offrono al lettore italiano un’ulteriore versione autorevole di questa tragedia fondamentale, che nel nostro catalogo conta ormai numerose edizioni diverse — segno della vitalità duratura di questo testo enigmatico nella cultura editoriale italiana contemporanea.

La tragedia (405 a.C., postuma), composta negli ultimi anni di vita di Euripide (480-406 a.C.) alla corte macedone di Archelao, continua a generare dibattito critico sulla natura ambivalente di Dioniso: dio della liberazione festiva ma anche della vendetta implacabile, patrono del teatro ma anche della dissoluzione dell’identità razionale. Penteo, il re che tenta di reprimere con la forza il nuovo culto, paga con una punizione sproporzionata rispetto alla sua colpa di scetticismo religioso.

Il testo greco a fronte in questa edizione Mondadori permette la verifica diretta delle scelte traduttive su un’opera la cui interpretazione dipende in larga misura da sfumature lessicali precise, specialmente riguardo ai termini tecnici della religiosità dionisiaca come thiasos, bakcheia e mania.

Consiglio di lettura: fondamentale per la comprensione di Euripide e del dionisismo greco; il confronto con le numerose altre edizioni presenti nel catalogo arricchisce la comprensione delle diverse possibilità interpretative.