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Sinossi
L’Elena di Euripide nell’edizione Giunti con testo greco a fronte presenta la tragedia del 412 a.C. che rovescia il mito tradizionale: la vera Elena non è mai andata a Troia ma è stata trasportata in Egitto dagli dèi, mentre a Troia si combatteva per un fantasma. Elena attende fedele in Egitto il ritorno di Menelao; quando questi arriva e scopre la verità, i due coniugi escogitano un piano per fuggire insieme, sfuggendo al re egiziano Teoclimeno che vuole sposare Elena con la forza.
Recensione
L’Elena di Euripide nell’edizione Giunti con testo greco a fronte offre al lettore italiano uno strumento aggiornato per questa tragedia insolita e filosoficamente radicale. Giunti, storico editore fiorentino con una lunga tradizione nell’ambito scolastico e classico, porta a questo testo la propria esperienza nella pubblicazione di edizioni destinate sia allo studio che alla lettura colta.
L’Elena, rappresentata nel 412 a.C. — l’anno successivo alla catastrofica spedizione ateniese in Sicilia — è la tragedia euripidea che più radicalmente mette in discussione la realtà stessa: se la guerra di Troia fu combattuta per un fantasma, un’illusione fatta di aria, allora ogni certezza sulla gloria, sul sacrificio, sul senso della guerra crolla. È difficile non leggervi un’eco della disillusione ateniese dopo il disastro siciliano.
La vera Elena — fedele, virtuosa, vittima della propria bellezza senza colpa morale — offre uno dei ritratti femminili più originali e moderni di Euripide: una donna che ha sofferto per essere proiezione del desiderio altrui, non per le proprie azioni. L’edizione Giunti con testo greco a fronte è uno strumento valido per affrontare questa complessità filosofica.
Consiglio di lettura: particolarmente interessante per chi si interessi ai temi dell’identità e dell’illusione nel teatro antico; accessibile anche a lettori non specialisti.