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Sinossi
Il volume Garzanti raccoglie due tragedie politiche di Euripide con testo greco a fronte: gli Eraclidi e le Supplici. Gli Eraclidi (430 a.C. circa) narrano i figli di Eracle perseguitati dal tiranno Euristeo che cercano rifugio ad Atene. Le Supplici (422 a.C. circa) mostrano le madri degli eroi argivi caduti a Tebe che chiedono al re ateniese Teseo di intervenire per ottenere la restituzione dei corpi dei figli per la sepoltura, in nome della pietà religiosa e delle leggi non scritte.
Recensione
Il volume Garzanti che accosta Eraclidi e Supplici di Euripide (480-406 a.C.) con testo greco a fronte riunisce due tragedie tematicamente affini, entrambe composte durante la guerra del Peloponneso come celebrazione dei valori democratici ateniesi in contrapposizione alla prepotenza e alla tirannide.
In entrambe le opere Atene appare come la città che accoglie i perseguitati e difende le leggi divine e umane contro la sopraffazione: i figli di Eracle rifugiati dalla persecuzione di Euristeo, le madri argive che chiedono giustizia per la sepoltura dei loro caduti contro l’intransigenza tebana. Il messaggio politico, esplicito e diretto, doveva risuonare con forza nel pubblico ateniese degli anni della guerra.
Questa edizione Garzanti, che si aggiunge ad altre versioni della stessa coppia di tragedie già presenti nel catalogo, offre uno strumento affidabile per lo studio comparativo di due opere che, pur meno frequentate rispetto ai grandi capolavori euripidei, sono fondamentali per comprendere la dimensione politica del teatro tragico ateniese.
Consiglio di lettura: consigliata a chi si interessi alla dimensione politica del teatro greco; il confronto con altre edizioni della stessa coppia arricchisce lo studio comparativo.