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Sinossi
Il volume Garzanti del 1990 raccoglie due tragedie di Euripide con testo greco a fronte: la Medea e l’Ippolito. La Medea (431 a.C.) narra la vendetta della maga di Colchide contro il marito Giasone, culminata nell’uccisione dei propri figli. L’Ippolito (428 a.C.) narra la tragica passione di Fedra per il figliastro casto e devoto ad Artemide, e le sue conseguenze fatali per l’intera famiglia di Teseo.
Recensione
Il volume Garzanti del 1990 che accosta Medea e Ippolito è un’edizione storica di questa celebre coppia di tragedie euripidee (480-406 a.C.), precedente alla versione più recente dello stesso editore già presente nel nostro catalogo. Il confronto tra le due edizioni Garzanti a distanza di anni permette di valutare l’evoluzione delle scelte traduttive di questo storico editore milanese nel tempo.
Medea e Fedra rappresentano due delle creazioni femminili più potenti e psicologicamente complesse dell’intero teatro euripideo: Medea che rivendica lucidamente la propria capacità distruttiva come atto di volontà assoluta, Fedra che lotta strenuamente contro una passione che non ha scelto e che finisce per travolgerla nonostante ogni resistenza morale. Entrambe le tragedie hanno esercitato un’influenza incalcolabile sulla letteratura successiva, da Seneca a Racine fino al teatro contemporaneo.
L’edizione Garzanti con testo greco a fronte, in questa versione del 1990, rimane uno strumento valido per lo studio di questi due testi fondamentali, pur essendo stata affiancata da edizioni più recenti dello stesso editore.
Consiglio di lettura: strumento di studio solido per queste due tragedie fondamentali; il confronto con l’edizione Garzanti più recente arricchisce la comprensione delle scelte traduttive nel tempo.