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Sinossi
L’Iliade di Omero, nell’edizione Marsilio a cura di Maria Grazia Ciani con la collaborazione di Elisa Avezzù, narra un episodio degli ultimi anni della guerra di Troia, dominato dall’ira di Achille verso Agamennone e dalle sue conseguenze tragiche per l’intero esercito acheo, fino alla morte di Patroclo, alla vendetta di Achille su Ettore e ai funerali dell’eroe troiano. Il poema proietta sull’immaginario occidentale figure carismatiche come Elena e Achille, Ettore e Andromaca, Priamo ed Ecuba, Patroclo e Agamennone.
Recensione
L’Iliade di Omero, nell’edizione Marsilio a cura di Maria Grazia Ciani, offre al lettore italiano una delle traduzioni più apprezzate del poema epico fondativo della civiltà occidentale. Roberto Calasso ha paragonato l’Iliade a un «immane masso abbandonato nella pianura», un’immagine che coglie bene il peso specifico di quest’opera nell’immaginario greco e occidentale: un universo pietrificato che proietta su ogni epoca successiva le sue figure carismatiche, richiamate continuamente come materia di dissertazione, aneddoto, dramma, leggenda.
«Nulla prima dell’Iliade, tutto dopo l’Iliade»: questa formula sintetizza efficacemente il ruolo fondativo del poema, che stabilisce per la prima volta chiavi interpretative — l’eroismo, l’ira, il destino, l’amicizia, il lutto — che continueranno a strutturare la cultura occidentale per millenni. Leggere l’Iliade significa, secondo l’introduzione dell’edizione, ritrovare chiavi segrete spesso dimenticate che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui, e qui soltanto, le loro radici profonde.
La traduzione di Maria Grazia Ciani, già apprezzata per la sua versione dell’Odissea, privilegia una resa moderna e scorrevole che rende accessibile il poema a un pubblico ampio senza sacrificarne la forza espressiva.
Consiglio di lettura: eccellente porta d’accesso al poema fondativo dell’epica occidentale; formato eBook pratico per chi voglia portare con sé un classico imprescindibile.