Vite parallele. Arato e Artaserse. Testo greco a fronte Disponibile

Storia antica

Vite parallele. Arato e Artaserse. Testo greco a fronte

di Plutarco


Sinossi

Le Vite parallele di Plutarco dedicate ad Arato e Artaserse, nell'edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due figure meno note del pantheon plutarcheo. Arato di Sicione fu lo statista che guidò la Lega Achea nel III secolo a.C., liberando diverse città greche dalla tirannide e opponendosi all'espansione macedone. Artaserse II, re dei Persiani nel V-IV secolo a.C., è celebre soprattutto per la guerra contro il fratello Ciro il Giovane, la stessa narrata da Senofonte nell'Anabasi, e per il lungo regno segnato da intrighi di corte e rivolte.

Recensione

La coppia Arato-Artaserse nelle Vite parallele di Plutarco di Cheronea (46-127 d.C.) è tra le meno frequentate del corpus plutarcheo, ma offre spunti di grande interesse storico. Arato di Sicione (271-213 a.C.) fu una delle figure politiche più abili dell’età ellenistica: come stratego della Lega Achea, riuscì a liberare diverse città greche dalla tirannide attraverso un misto di audacia militare e diplomazia sofisticata, opponendosi con successo all’espansionismo macedone per gran parte della sua carriera.

Artaserse II (regnante 404-358 a.C.) offre un contrappunto interessante: la sua vita è dominata dalla guerra fratricida contro Ciro il Giovane, lo stesso conflitto che Senofonte narra dal punto di vista greco nell’Anabasi. Plutarco offre qui la prospettiva persiana degli stessi eventi, permettendo un confronto storiografico prezioso tra le due narrazioni dello stesso conflitto.

Il parallelo tra i due, meno immediato di altri accostamenti plutarchei, riflette forse sul tema del potere esercitato con mezzi diversi — la sottigliezza politica di Arato contro l’autorità dinastica di Artaserse — e sulle diverse forme di leadership nel mondo antico. L’edizione BUR con testo greco a fronte è utile per questo testo meno noto.

Consiglio di lettura: particolarmente interessante da leggere in parallelo con l’Anabasi di Senofonte per confrontare le prospettive greca e persiana sulla stessa guerra dinastica.