Disponibile
Sinossi
Le baccanti di Euripide, nell'edizione Loffredo a cura di F. Molinari, racconta l'arrivo a Tebe del dio Dioniso, che porta con se un gruppo di baccanti per punire il re Penteo, ostile al nuovo culto. Le donne tebane, in preda alla follia dionisiaca, fuggono sul monte; Penteo viene infine ucciso dalla propria madre Agave durante il rito, e la dinastia di Cadmo sara condannata all'esilio.
Recensione
Le Baccanti, scritte da Euripide negli ultimi mesi della sua vita alla corte macedone di Archelao, sono considerate una delle opere teatrali piu grandi mai scritte. In apparenza il messaggio e un monito a non opporsi mai agli dei: la vicenda di Penteo, sovrano razionale che rifiuta di riconoscere il nuovo culto dionisiaco, si conclude con la sua tragica uccisione per mano della propria madre, in preda al delirio del dio.
L’opera e stata tradizionalmente letta come la riscoperta della religione da parte di un autore che per tutta la vita era stato considerato scettico verso la religiosita tradizionale, ma la sua ambiguita di fondo ha alimentato interpretazioni diverse nel corso dei secoli: e davvero una conversione tardiva di Euripide al sacro, o piuttosto un ulteriore atto di accusa contro la mostruosita del comportamento degli dei olimpici, come gia nell’Ippolito?
Questa edizione curata da F. Molinari per Loffredo offre un accesso diretto a un testo che continua a interrogare i lettori sul rapporto tra ragione e istinto, tra ordine civile e forza dell’irrazionale.
Consiglio di lettura: un testo fondamentale per chi si interessa al rapporto tra uomo e divino nella tragedia greca; l’ambiguita interpretativa lo rende adatto anche a una seconda lettura piu approfondita.