Supplici In Commercio

Letteratura greca

Supplici

di Euripide


Sinossi

Le Supplici di Euripide nell’edizione Rizzoli del 2023 è una tragedia politica rappresentata probabilmente intorno al 422 a.C. Le madri degli eroi argivi caduti davanti a Tebe implorano il re ateniese Teseo di intervenire presso Tebe per ottenere la restituzione dei corpi dei loro figli per la sepoltura. Teseo, dopo un’iniziale esitazione, accetta di difendere il diritto alla sepoltura in nome delle leggi divine e della tradizione panellenica. La tragedia celebra Atene come difensore dei valori civili e religiosi universali contro la tirannide tebana.

Recensione

Le Supplici di Euripide sono una delle tragedie politiche più esplicite del teatro ateniese del V secolo. Rappresentata probabilmente intorno al 422 a.C. — in piena guerra del Peloponneso — è una celebrazione dei valori democratici ateniesi costruita attorno al tema del diritto alla sepoltura, uno dei più sacri della tradizione greca: negare la sepoltura a un nemico caduto era considerato un atto di empietà verso gli dèi e verso la civiltà.

La figura di Teseo — re di Atene e emblema della democrazia nella tradizione mitica attica — è al centro della tragedia come portavoce dei valori ateniesi: la pietà verso i morti, il rispetto delle leggi non scritte, la difesa dei deboli contro i prepotenti. Il confronto tra Teseo e l’araldo tebano — che difende la tirannia come sistema di governo più efficiente della democrazia — è uno dei dibattiti politici più espliciti del teatro antico.

Le Supplici sono meno studiate rispetto alle grandi tragedie euripidee ma di grande importanza per la comprensione del rapporto tra teatro e politica nell’Atene del V secolo. L’edizione Rizzoli del 2023 offre uno strumento moderno e accessibile per questa tragedia.

Consiglio di lettura: consigliata a chi si interessi alla dimensione politica del teatro greco e al rapporto tra tragedia e democrazia ateniese; complementare alla lettura degli Eraclidi.

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