Fuori catalogo
Sinossi
Le Fenicie di Euripide nell'edizione Rizzoli con testo greco a fronte affrontano le vicende della famiglia di Edipo dopo la sua morte: il conflitto tra i fratelli Eteocle e Polinice per il trono di Tebe, l'assedio della città da parte dell'esercito argivo di Polinice, il sacrificio di Meneceo per salvare la città, il duello fraticida che uccide entrambi i fratelli e il suicidio di Giocasta sulla loro tomba. Il coro è formato da fanciulle fenicie dirette a Delfi, da cui il titolo dell'opera.
Recensione
Le Fenicie di Euripide nell’edizione Rizzoli con testo greco a fronte presentano una delle tragedie più ambiziose e spettacolari del teatro euripideo (409 a.C. circa): con quasi milleottocento versi è la più lunga tragedia greca superstite, mettendo in scena praticamente tutti i personaggi del ciclo tebano — Edipo, Giocasta, Eteocle, Polinice, Antigone, Tiresia, Creonte, Meneceo — in una sorta di summa dell’intera saga dei Labdacidi.
L’ambizione del progetto produce momenti di grande potenza drammatica: il dialogo tra Giocasta e Polinice che apre la tragedia, con la madre che tenta di riconciliare i figli contendenti; il monologo di Eteocle sul potere come valore supremo, una delle confessioni più liberamente ciniche del teatro antico; il sacrificio volontario del giovane Meneceo per salvare la città assediata.
Il titolo allude al coro di fanciulle fenicie — straniere di passaggio dirette a Delfi — che Euripide usa come dispositivo di straniamento, un punto di vista esterno sulla follia della guerra fratricida che devasta la famiglia tebana. L’edizione Rizzoli con testo greco a fronte è lo strumento adeguato per questa tragedia complessa e ambiziosa.
Consiglio di lettura: consigliata a lettori con una buona conoscenza del ciclo tebano; la più ampia delle tragedie euripidee, ricca di momenti memorabili ma impegnativa per la sua complessità.