Fuori catalogo
Sinossi
Le baccanti di Euripide, in questa edizione, racconta l'arrivo a Tebe del dio Dioniso, che porta con se un gruppo di baccanti per punire il re Penteo, ostile al nuovo culto. Le donne tebane, in preda alla follia dionisiaca, fuggono sul monte; Penteo viene infine ucciso dalla propria madre Agave durante il rito.
Recensione
Le Baccanti, scritte da Euripide negli ultimi mesi della sua vita alla corte macedone di Archelao, sono considerate una delle opere teatrali piu grandi mai scritte. La vicenda di Penteo, sovrano razionale che rifiuta di riconoscere il nuovo culto dionisiaco, si conclude con la sua tragica uccisione per mano della propria madre, in preda al delirio del dio.
Come nota Jan Kott, il piu grande studioso di teatro del Novecento, nel coro delle baccanti danza la follia con la quale Dioniso ha colpito le donne di Tebe: essere possedute significa essere possedute dal dio, e la danza sacrale diventa preghiera del corpo. Nessun’altra tragedia greca superstite e permeata di immagini religiose come questa, capace di scoprire, come in un rito iniziatico, il sacro, la morte e la sessualita insieme.
L’opera continua a interrogare i lettori: e davvero una conversione tardiva di Euripide al sacro, o piuttosto un ulteriore atto di accusa contro la mostruosita del comportamento degli dei olimpici?
Consiglio di lettura: un testo fondamentale per chi si interessa al rapporto tra uomo e divino nella tragedia greca.