Fuori catalogo
Sinossi
Questo volume Marsilio riunisce quattro trattamenti letterari del mito di Fedra, moglie di Teseo innamorata non corrisposta del figliastro Ippolito: l'Ippolito di Euripide, la Fedra di Seneca, la Phèdre di Racine e la Fedra di Gabriele D'Annunzio. Curato da Maria Grazia Ciani, il volume permette di seguire l'evoluzione di uno dei miti più duraturi della tradizione occidentale attraverso quattro epoche e sensibilità letterarie differenti: dalla tragedia attica del V secolo a.C., al teatro filosofico-stoico di Seneca, al classicismo francese del Seicento, fino al decadentismo dannunziano di inizio Novecento.
Recensione
Più che un’edizione di un singolo testo, questo volume Marsilio è uno strumento di comparazione letteraria, che permette di osservare come un medesimo nucleo mitico – la passione incestuosa e non corrisposta di Fedra per il figliastro Ippolito – sia stato rielaborato in epoche e culture lontanissime tra loro.
L’Ippolito di Euripide presenta una Fedra combattuta e consapevole della propria colpa, vittima tanto della vendetta di Afrodite quanto della propria passione; Seneca, filtrando il mito attraverso la lente stoica, ne accentua la componente patologica e la ferocia delle passioni; Racine, nel classicismo francese, ne fa il capolavoro della tragedia del libero arbitrio negato dalla fatalità; D’Annunzio, infine, la trasfigura in chiave decadente e sensuale.
La curatela di Maria Grazia Ciani, una delle grecista italiane più autorevoli nella divulgazione dei classici, guida il lettore attraverso questo percorso illuminandone continuità e differenze. Il volume è particolarmente indicato per chi voglia superare una lettura isolata dei classici e cogliere la dimensione diacronica del mito, la sua capacità di attraversare i secoli adattandosi a codici estetici e ideologici sempre nuovi.