Tieste. Testo latino a fronte

Il Tieste di Lucio Anneo Seneca è una tragedia in cinque atti che narra uno degli episodi più atroci della mitologia greca: Atreo, re di Micene, si vendica del fratello Tieste — che gli aveva sedotto la moglie e usurpato il trono — invitandolo a un banchetto di riconciliazione e facendogli mangiare le carni dei propri figli. La tragedia esplora con implacabile durezza i temi della vendetta, del potere e della corruzione morale, mostrando Atreo come incarnazione del male assoluto che non conosce limiti nella ricerca della vendetta perfetta.

Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Vol. 13: Libri 44-45

Il tredicesimo volume della Storia di Roma dalla sua fondazione di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri XLIV e XLV, gli ultimi della parte conservata dell’opera. Il libro XLIV narra la quarta guerra macedonica (171-168 a.C.) e culmina con la battaglia di Pidna (168 a.C.) in cui il console Lucio Emilio Paolo sconfisse definitivamente il re macedone Perseo, ponendo fine al regno macedone. Il libro XLV descrive il trionfo di Emilio Paolo a Roma, la deportazione di Perseo e la sistemazione della Macedonia come provincia romana.

Le Bacchidi. Testo latino a fronte

Le Bacchidi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia degli equivoci basata su due sorelle cortigiane con lo stesso nome — Bacchide — che creano confusione tra due giovani amici, Pistoclero e Mnesiloco, e i loro padri. Mnesiloco ha affidato a Pistoclero il compito di riscattare la sua amata dalla servitù presso un militare; al ritorno scopre che l’amico frequenta un’altra Bacchide e crede di essere stato tradito. Lo schiavo astuto Crisalo orchestra una serie di inganni ai danni dei vecchi padri per procurare il denaro necessario. La commedia è una delle più ricche di Plauto per complessità dell’intreccio.

Difesa di Cluenzio. Testo latino a fronte

La Difesa di Cluenzio (Pro Cluentio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 66 a.C. in difesa di Aulo Cluenzio Abito, accusato di aver avvelenato il patrigno Stazio Albio Oppianico. Il caso è straordinariamente intricato: Cluenzio aveva già in precedenza fatto condannare Oppianico per tentato avvelenamento, subendo poi l’accusa di aver corrotto la giuria. Cicerone deve difendere il cliente da accuse vecchie e nuove navigando in un labirinto di veleni, corruzioni, testimonianze contraddittorie e rancori familiari.

Storia romana. Testo latino a fronte

La Storia romana di Velleio Patercolo, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una storia di Roma in due libri composta intorno al 30 d.C. Il primo libro, molto lacunoso, copre dalla leggendaria caduta di Troia alla distruzione di Cartagine; il secondo, ben conservato, narra dalla distruzione di Cartagine all’epoca di Tiberio. L’opera è notevole per essere la prima storia romana scritta da un testimone diretto degli eventi augustei e giulio-claudi, con un punto di vista di ufficiale dell’esercito romano e ammiratore incondizionato di Tiberio e Seiano.

Apocolocyntosis. Testo latino a fronte

L’Apocolocyntosis (La zuccaificazione) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una satira menippea — misto di prosa e versi — scritta probabilmente nell’autunno del 54 d.C., subito dopo la morte dell’imperatore Claudio. Il testo narra in tono farsesco il tentativo di Claudio di essere ammesso all’Olimpo dopo la morte: gli dèi lo rifiutano per i suoi difetti fisici e morali, e alla fine viene condannato a servire come schiavo di un giocatore di dadi negli Inferi. È l’unica satira menippea latina conservata integralmente.

Storie naturali (Libri VIII-XI). Testo latino a fronte

I libri VIII-XI della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, nell’edizione BUR con testo latino a fronte sotto il titolo Storie naturali, trattano della zoologia: il libro VIII descrive gli animali terrestri a partire dagli elefanti; il IX gli animali marini; il X gli uccelli; l’XI gli insetti e le parti del corpo degli animali. Plinio raccoglie con metodo enciclopedico le informazioni disponibili nell’antichità sulla fauna, mescolando osservazioni empiriche, aneddoti straordinari e credenze popolari in una trattazione che è al tempo stesso zoologia, mitologia animale e meraviglia naturalistica.

Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Vol. 3: Libri 5-7

Il terzo volume della Storia di Roma dalla sua fondazione di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri V, VI e VII. Il libro V narra la conquista e il saccheggio di Veio (396 a.C.) e la catastrofe gallica — l’invasione dei Galli Senoni guidati da Brenno che sconfissero i Romani all’Allia e occuparono Roma (390 a.C.), salvata solo dalla resistenza del Campidoglio. Il libro VI descrive la lenta rinascita di Roma dopo il sacco gallico. Il libro VII copre le prime fasi delle guerre sannitiche e l’episodio del duello di Marco Valerio Corvo con il guerriero gallico.

Storia delle arti antiche (Libri XXXIV-XXXVI). Testo latino a fronte

I libri XXXIV-XXXVI della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, raccolti in questo volume BUR con testo latino a fronte sotto il titolo Storia delle arti antiche, trattano della scultura in bronzo (libro XXXIV), della pittura (libro XXXV) e della scultura in marmo e delle pietre preziose (libro XXXVI). Plinio cataloga le opere d’arte più famose dell’antichità — le statue di Prassitele, i dipinti di Apelle, il Laocoonte — descrivendo tecniche, materiali, prezzi e aneddoti sugli artisti. È la principale fonte antica per la storia dell’arte greca e romana.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Decimo Giunio Giovenale, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono le sedici satire del poeta romano (60-140 d.C. circa) in cinque libri. Giovenale è il più feroce e brillante dei satirici latini: con uno stile grandioso e indignato, attacca i vizi della Roma imperiale — la corruzione dei potenti, la decadenza morale, la condizione delle donne, l’ipocrisia dei filosofi, la miseria dei clienti, l’invadenza degli stranieri. La celebre formula «difficile est saturam non scribere» — è difficile non scrivere satire — sintetizza la sua visione della satira come risposta necessaria all’indignazione morale.

Agamennone. Testo latino a fronte

L’Agamennone di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una tragedia che narra il ritorno di Agamennone da Troia e il suo assassinio per mano della moglie Clitennestra e dell’amante Egisto. La tragedia riprende il primo dramma dell’Orestea eschilea ma con caratteristiche tipicamente senecane: l’ombra di Tieste che apre il dramma presagendo nuovi orrori, la figura di Cassandra profetessa inascoltata, e il finale con la fuga di Oreste ed Elettra sottratti dalla vendetta imminente.

Sulla felicità. Testo latino a fronte

Sulla felicità (De vita beata) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un dialogo filosofico indirizzato al fratello Gallione che affronta la domanda fondamentale della filosofia pratica: cosa è la felicità e come si raggiunge? Seneca critica la definizione epicurea di felicità come piacere e propone la risposta stoica: la felicità consiste nella vita secondo natura e secondo ragione, nell’esercizio della virtù, nell’indipendenza dalle cose esterne. L’opera affronta anche le contraddizioni della vita di Seneca stesso, che predica la povertà pur essendo ricchissimo.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono i due libri di Sermones (conversazioni) del poeta di Venosa (65-8 a.C.). Le Satire, composte tra il 41 e il 30 a.C. circa, sono il primo grande genere letterario latino senza modelli greci — «satura tota nostra est», «la satira è tutta nostra», diceva Quintiliano. In esametri latini di registro colloquiale, Orazio critica i vizi umani con ironia leggera e autoironia, distante dalla ferocia di Lucilio e dalla durezza di Giovenale.

L’Eneide di Virgilio. Testo latino a fronte

L’Eneide di Publio Virgilio Marone, nell’edizione BUR nella traduzione di Vittorio Sermonti con testo latino a fronte, è il grande poema epico latino in dodici libri che narra le peregrinazioni di Enea, principe troiano, dalla caduta di Troia fino alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Il poema descrive il viaggio per mare verso l’Italia, la tragica storia d’amore con Didone regina di Cartagine, la discesa agli Inferi, le guerre nel Lazio e la vittoria finale su Turno. La traduzione di Sermonti, poeta e attore, è nota per il suo ritmo narrativo moderno che privilegia la leggibilità rispetto alla fedeltà letterale.

L’arte di amare. Testo latino a fronte

L’Arte di amare (Ars amatoria) di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in tre libri composto intorno all’1 a.C. I primi due libri insegnano agli uomini come conquistare e mantenere l’amore di una donna; il terzo, aggiunto in seguito, insegna alle donne le stesse tecniche dalla prospettiva femminile. Ovidio usa il metro didascalico dell’esametro parodiando i poemi didattici seri come le Georgiche di Virgilio, e tratta l’amore come un’arte che si impara con regole precise, capovolgendo l’immagine romantica dell’eros come forza irrazionale.

Eneide — Luca Canali

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Virgilio, nella traduzione di Luca Canali con testo latino a fronte, narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea, principe troiano scampato alla distruzione di Troia, fino alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Il poema ripercorre il viaggio per mare verso l’Italia, la tragica storia d’amore con Didone regina di Cartagine, la discesa agli Inferi dove il padre Anchise rivela il glorioso destino di Roma, e le guerre nel Lazio culminanti nella vittoria su Turno.

La brevità della vita. Testo latino a fronte

La brevità della vita (De brevitate vitae) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un breve dialogo filosofico indirizzato al suocero Paolino, funzionario imperiale responsabile dell’annona. Seneca affronta il paradosso della vita umana: non è breve per natura, ma viene sprecata — dispersa in occupazioni inutili, ambizioni vane, piaceri effimeri. Chi sa usare il tempo con saggezza filosofica scopre che la vita è abbondante. Il trattato è una delle meditazioni più lucide dell’antichità sul rapporto tra tempo, ozio produttivo e vita autentica.

La natura delle cose. Testo latino a fronte

La natura delle cose (De rerum natura) di Tito Lucrezio Caro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in sei libri composto intorno al 55 a.C. che espone in versi esametrici la filosofia epicurea e la fisica atomista di Democrito ed Epicuro. Lucrezio spiega la costituzione atomica della materia, la natura dell’anima e la sua mortalità, i fenomeni naturali, l’origine della civiltà umana e la critica della superstizione religiosa. È il testo latino più importante per la conoscenza della filosofia epicurea e un capolavoro assoluto della poesia latina.

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Publio Virgilio Marone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il grande poema epico latino in dodici libri che narra le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Questa edizione BUR — distinta da quella nella traduzione di Canali e da quella di Sermonti — presenta il testo latino con una traduzione italiana e un apparato critico che la rendono uno strumento di studio completo per studenti universitari e liceali avanzati.

Eneide

L’Eneide di Publio Virgilio Marone nell’edizione Einaudi presenta il poema epico latino in una traduzione italiana di alta qualità letteraria. L’edizione Einaudi del 2012 — con introduzione critica e note — è pensata per un pubblico colto che voglia leggere Virgilio in una versione italiana di pregio senza la presenza del testo latino originale. Il poema narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione del regno laziale, con le figure indimenticabili di Didone, Anchise, Turno e il grande affresco della storia romana futura.

Dell’oratore. Testo latino a fronte

Dell’oratore (De oratore) di Marco Tullio Cicerone è un dialogo retorico in tre libri composto nel 55 a.C. e ambientato nella villa di Tuscolo di Lucio Licinio Crasso nel 91 a.C. I protagonisti — i grandi oratori Crasso e Marco Antonio, con altri personaggi storici — discutono della natura e della formazione dell’oratore ideale: il primo libro tratta della preparazione culturale e filosofica necessaria; il secondo delle tecniche argomentative, dell’uso dell’umorismo e della memoria; il terzo dello stile, della dizione e dell’actio. È considerato il trattato retorico più completo dell’antichità latina.

La repubblica. Testo latino a fronte

La repubblica (De re publica) di Marco Tullio Cicerone è un dialogo in sei libri composto tra il 54 e il 51 a.C., ambientato nel 129 a.C. nella villa di Scipione Emiliano. I protagonisti — Scipione, Lelio e altri personaggi storici — discutono della costituzione ideale dello stato, dei diversi sistemi di governo (monarchia, aristocrazia, democrazia e le loro degenerazioni), del ruolo del cittadino nella vita pubblica e della virtù necessaria al governante. Il sesto libro contiene il celebre Somnium Scipionis, visione cosmica dell’aldilà.

Epistolario. Panegirico a Traiano. Testo latino a fronte

L’Epistolario di Plinio il Giovane, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccoglie le lettere dei libri I-IX indirizzate ad amici, letterati e uomini politici dell’epoca traianea, più il Panegirico a Traiano, discorso ufficiale di ringraziamento pronunciato nel 100 d.C. all’ingresso nel consolato. Le lettere — composte e rilette per la pubblicazione come opera letteraria — offrono un ritratto vivido della vita culturale e sociale dell’aristocrazia romana tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., con testimonianze preziose su Tacito, Marziale, Svetonio e sulla vita nelle ville della Campania.

Iliade

L’Iliade di Omero nell’edizione Garzanti con traduzione italiana è il più antico poema epico della tradizione greca e uno dei testi fondativi della civiltà occidentale. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall’ira di Achille: offeso da Agamennone, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia causando gravi perdite ai Greci, fino a quando la morte dell’amico Patroclo lo spinge a tornare in campo e a uccidere Ettore davanti alle mura di Troia.