Sinossi
«I tragici greci. Tutto il teatro» è un'edizione Newton Compton che, come dice il titolo, raccoglie in un unico volume il teatro dei grandi autori della tragedia greca del V secolo a.C. L'opera consente di accostare la produzione di Euripide a quella degli altri tragici in traduzione italiana, offrendo una panoramica dello sviluppo del genere tragico dalla fase arcaica a quella più tarda e inquieta. Il volume è pensato per la lettura continua, senza testo greco a fronte. Il volume si rivolge a chi vuole una visione d'insieme del genere.
Recensione
La tragedia greca nasce ad Atene nel VI secolo a.C. e raggiunge la sua maturità nel V, con tre autori che i secoli successivi hanno riconosciuto come canonici: Eschilo, Sofocle ed Euripide. Un’edizione che raccoglie «tutto il teatro» offre la possibilità, rara, di leggere di seguito drammi di epoche e di sensibilità diverse e di cogliere l’evoluzione di un genere che nel giro di poche generazioni passò dalla solennità religiosa alla riflessione psicologica.
Nel suo insieme, il teatro tragico greco ruota attorno a pochi grandi nuclei: il rapporto fra uomini e dèi, la responsabilità individuale di fronte al destino, il conflitto fra legge e coscienza, la violenza che si trasmette di generazione in generazione. Euripide, il più giovane dei tre, è quello che con maggiore decisione mette alla prova queste certezze: i suoi drammi hanno una forte attenzione ai personaggi femminili, alla psicologia delle passioni e agli effetti della guerra.
L’edizione Newton Compton è concepita come strumento di lettura e di consultazione: l’ideale per chi vuole avere a portata di mano un repertorio ampio in un unico volume.
Consiglio di lettura: da usare come un’antologia, scegliendo un dramma alla volta e confrontando i tre autori sullo stesso mito. Per chi cerca approfondimenti linguistici o commenti, le edizioni dei singoli drammi con testo a fronte restano più adatte.