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Sinossi
Questo volume della BUR riunisce i principali testi del corpus esiodeo: «Le opere e i giorni», il poema in esametri in cui Esiodo, rivolgendosi al fratello Perse, intreccia miti, massime e precetti sul lavoro dei campi, e «Lo scudo di Eracle», poemetto attribuito in antico allo stesso poeta ma di autore diverso. L'edizione comprende inoltre il «Certame», operetta anonima che racconta la leggendaria gara poetica fra Omero ed Esiodo. Il volume si apre con un'introduzione di Werner Jaeger, accompagnata da una premessa al testo e da una bibliografia aggiornata.
Recensione
Esiodo è, accanto a Omero, il poeta che i Greci riconoscevano come fondatore della propria tradizione epica, eppure il suo mondo è lontanissimo da quello dei guerrieri dell’Iliade. Attivo fra l’VIII e il VII secolo a.C. in Beozia, parla in prima persona nelle Opere e i giorni, rivolgendosi al fratello Perse e trasformando una lite familiare in una riflessione sulla giustizia e sul lavoro: una voce contadina, concreta, che mette al centro della poesia la fatica quotidiana.
Il poema alterna racconto mitico e precetto pratico. Vi trovano posto il mito di Prometeo e di Pandora, la successione delle cinque età dell’umanità, dall’oro al ferro, la favola dello sparviero e dell’usignolo, e poi il calendario dei lavori agricoli e dei giorni fasti e nefasti. Il lavoro non è una condanna ma una forma di eroismo quotidiano, la via con cui l’uomo può vivere secondo giustizia in un mondo governato dalla volontà di Zeus.
Lo Scudo di Eracle cambia registro: poemetto di tono guerresco, attribuito in antico a Esiodo ma di autore diverso, racconta lo scontro fra Eracle e Cicno e dedica ampio spazio alla descrizione dello scudo dell’eroe, sul modello dello scudo di Achille nell’Iliade. Il Certame, operetta anonima, completa il volume con la leggenda della gara poetica fra Omero ed Esiodo, un documento prezioso per capire come gli antichi immaginavano i due fondatori dell’epica.
L’edizione BUR, nella collana Classici greci e latini, risale al 1979 e si apre con un’introduzione di Werner Jaeger, uno dei maggiori studiosi di cultura greca, con premessa al testo e bibliografia aggiornata. È un tascabile economico e maneggevole, adatto a chi vuole accostarsi a Esiodo per la prima volta e a chi, dopo Omero, desidera cogliere il contrasto fra l’ideale aristocratico dell’epica guerriera e il valore del lavoro. Un’ottima lettura complementare a Iliade e Odissea.