Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.

Le dionisiache. Testo greco a fronte. Vol. 2: Canti XIII-XXIV

Il secondo volume delle Dionisiache di Nonno di Panopoli, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, raccoglie i canti XIII-XXIV del monumentale poema epico in quarantotto canti del poeta egizio del V secolo d.C. Questi canti narrano la parte centrale della campagna di Dioniso contro i popoli dell’India: la guerra contro il re indiano Derriade, le battaglie campali tra l’esercito dionisiaco e quello indiano, gli amori del dio durante la campagna, e una serie di episodi mitologici intercalati nella narrazione principale secondo la tecnica enciclopedica tipica del tardo antico.

Storia romana. Testo greco a fronte. Vol. 2: Libri 39-43

Il secondo volume della Storia romana di Cassio Dione nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri 39-43, che coprono il periodo 59-48 a.C.: gli ultimi anni del triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso, la campagna partica di Crasso e il disastro di Carre (53 a.C.), le campagne galliche di Cesare, la rottura tra Cesare e Pompeo, il passaggio del Rubicone e i primi anni della guerra civile fino alla battaglia di Farsalo. È uno dei periodi più documentati e narrativamente ricchi dell’intera opera dionea.

Lettere d’amore. Testo greco a fronte

Le Lettere d’amore nell’edizione BUR con testo greco a fronte raccolgono le opere epistolari di tre autori greci di età imperiale: Alcifrone (II-III secolo d.C.), autore di lettere fittizie di pescatori, contadini, parassiti e cortigiane dell’Atene classica; Filostrato di Lemno (III secolo d.C.), autore di lettere erotiche di tono sofistico; e Aristeneto (V-VI secolo d.C.), autore di lettere d’amore in prosa ritmica che mescolano reminiscenze letterarie colte con situazioni erotiche vivaci. Il volume offre un panorama della letteratura epistolare erotica nella Grecia di età romana e tardoantica.

Dyscolos. Il misantropo. Testo greco a fronte

Il Dyscolos (Il misantropo) di Menandro, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è la commedia più importante del commediografo ateniese (342-291 a.C.) e l’unica pervenutaci quasi integralmente grazie alla scoperta di un papiro egizio nel 1957. Il protagonista Cnemone è un vecchio contadino misantropo che odia gli esseri umani e vuole vivere in totale isolamento. Il giovane Sostratos si innamora della figlia di Cnemone e deve guadagnarsi la fiducia del padre diffidente attraverso il lavoro manuale. Un incidente — Cnemone che cade in un pozzo — porta alla riconciliazione finale.

Viaggio in Grecia. Guida antiquaria e artistica. Testo greco a fronte. Vol. 7: Acaia

Il settimo volume del Viaggio in Grecia di Pausania nella serie BUR con testo greco a fronte descrive l’Acaia, la regione del Peloponneso settentrionale affacciata sul golfo di Corinto. Pausania (II secolo d.C.) descrive le principali città della regione — Patre, Egira, Pellene, Sicione — con i loro templi, le statue degli dèi, i monumenti storici e i miti locali. Come in tutta l’opera, il testo alterna descrizioni topografiche precise a digressioni mitologiche e storiche, offrendo un documento unico sulla Grecia romana del II secolo d.C.

Viaggio in Grecia. Guida antiquaria e artistica. Testo greco a fronte. Vol. 4: Messenia

Il quarto volume del Viaggio in Grecia di Pausania nella serie BUR con testo greco a fronte descrive la Messenia, la regione del Peloponneso sudoccidentale. Pausania tratta delle principali città e dei siti sacri della regione — Messene, Pylos, Turia — e dedica ampio spazio alla storia delle guerre messeniche combattute tra Sparta e Messene tra il IX e il VII secolo a.C., con particolare attenzione alla figura eroica di Aristomene, il grande eroe della resistenza messenica contro la dominazione spartana.

Orazioni I-XV

Le Orazioni I-XV di Lisia, nell’edizione BUR, raccolgono la prima parte della produzione oratoria del logografo ateniese (445-380 a.C. circa). Lisia è il più grande logografo greco — scrittore professionale di discorsi per conto di clienti nei tribunali ateniesi — e le sue orazioni sono documenti preziosi sulla vita giudiziaria, politica e sociale di Atene nel V e IV secolo a.C. La più celebre è l’orazione XII, contro Eratostene, in cui Lisia accusa personalmente uno dei Trenta Tiranni di aver fatto assassinare il fratello durante il regime oligarchico del 404 a.C.

Vite parallele. Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Demostene e Cicerone, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano i due più grandi oratori dell’antichità — il greco del IV secolo a.C. e il romano del I secolo a.C. — in una coppia di straordinaria rilevanza culturale. Demostene difese l’indipendenza di Atene contro Filippo di Macedonia con le celebri Filippiche, morendo dopo la sconfitta finale. Cicerone difese la Repubblica romana contro Catilina e poi contro Antonio, pagando con la vita la sua battaglia per la libertà. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due oratori.

Alcesti

L’Alcesti di Euripide, nell’edizione BUR, è la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. Al re Admeto è stato concesso dagli dèi di evitare la morte se troverà qualcuno disposto a morire al suo posto. Solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Quando Eracle, ospite di Admeto, apprende la verità, scende negli Inferi a lottare con la Morte e riporta Alcesti in vita. La tragedia — con il suo finale lieto insolito nel teatro greco — oscilla tra la riflessione seria sul sacrificio e sull’ospitalità e toni quasi comici nella figura di Eracle.